Unveil and style
Sensualità, ridefinizione di sé, profondità dello stile e trasformazione.
Portfolio / Shifting by Cloto

Ho lavorato alla fase di lancio del progetto, occupandomi della costruzione iniziale della comunicazione.
La referente mi forniva le fotografie. Da quel punto costruivo liberamente i temi di comunicazione, la ricerca, i concept, i nomi, i testi e la grafica; preparavo poi la calendarizzazione e la simulazione del feed, raccoglievo le eventuali modifiche e pubblicavo i contenuti.
Il concept generale “When Opera Meets Rock” era stato indicato dalla referente. Il naming dei singoli capi, gli accostamenti tra opera e rock e le altre direzioni editoriali nascevano invece dalla mia ricerca e venivano sottoposti alla sua conferma.
Il brand ha successivamente cambiato nome in Rebelodia. La pagina usa Shifting by Cloto, il nome in uso durante il mio incarico.
Le proposte venivano presentate prima dei contenuti finali. Non ricevevo una direzione tematica già costruita: partivo dalle fotografie e proponevo liberamente il territorio narrativo.
Le pagine mostrate qui sono le presentazioni originali consegnate alla referente. Aprendole si vede il passaggio dall’idea alle declinazioni previste per i canali.
Sensualità, ridefinizione di sé, profondità dello stile e trasformazione.
Pelle naturale e vegan; trasformazione come processo naturale e come pressione che raffina.
Ricerca delle citazioni, ipotesi di accostamento e indicazioni per il linguaggio visivo.
Cinque direzioni editoriali per universalità, potere, versatilità, mistero e semplicità.
Un contenuto divulgativo per distinguere due criteri spesso trattati come equivalenti.
Il racconto del capo e una serie dedicata alle dimensioni della bellezza secondo Shifting.
La personalità si esprime, evolve, costruisce.
Si rende visibile attraverso ogni gesto, scelta e dettaglio.
La personalità osa sempre.
Non si tratta di esagerare, ma di costruire.
La personalità non ha genere, non ha età.
E soprattutto, non accetta compromessi.
Le appartiene solo il futuro.
SHIFTING È PERSONALITÀ.
SII SHIFTING.
Il manifesto è interamente mio. Ho scelto di non rivolgermi a uomini o donne, ma alla personalità: qualcosa che è dentro e che vestiamo fuori.




Il punto era la sensualità: mostrare il corpo senza ridurre il gesto a semplice esposizione. L’abito rende visibili forme e parti del corpo, ma chi lo indossa sceglie come definirle e come presentarsi.
“Unveiling isn’t about showing, it’s about becoming. Redefining your style, your way.”



La proposta sviluppava due filoni: la pelle naturale e vegan, raccontata attraverso materiali sostenibili e artigianalità; il diamante come parallelismo per parlare di pressione, trasformazione graduale, raffinamento ed emersione.
“Mi sono concentrata su due filoni principali: la pelle naturale e vegan e il concetto di shifting come un processo naturale.”






Il nome nasce da una ricerca sul personaggio di Aida, diviso tra identità, ruolo imposto e appartenenza. L’abito traduce quella dualità in una forma trasformabile, ma restituisce a chi lo indossa una libertà che il personaggio non possiede: scegliere come apparire.




Il nome nasceva dalla trasformabilità dell’abito. Con le maniche assumeva una presenza più elegante e scenografica; senza, diventava più classico ed essenziale. Il capo poteva modificare il proprio carattere senza perdere identità.



Il nome nasceva da un abito indossato con una presenza forte. Elettra richiamava la tensione ossessiva del personaggio, non la rabbia: qualcosa che insiste e non si scioglie. “Riff” traduceva la stessa continuità in suono, come una frase di chitarra che ritorna.


Mimi Flow nasceva da un tubino nero capace di cambiare ritmo. La lunga zip ne accompagnava la linea; cintura e tasca lo rendevano più casual e strutturato, mentre senza accessori tornava classico ed essenziale. “Flow” indicava il proseguire della dolcezza di Mimì, fragile ma mai passiva.

Una diva non costruita per essere guardata dal pubblico, ma protagonista per sé stessa. “Rebel” non indicava aggressività. Indicava il rifiuto dell’idea di una diva costruita soltanto per la scena e per lo sguardo del pubblico: la protagonista lo è prima di tutto per sé stessa. La gonna poteva cambiare attraverso cintura, tasca e sovrapposizioni, mantenendo una presenza forte e autonoma.
Il concept generale “Opera Meets Rock” era stato indicato dalla referente. Ho sviluppato autonomamente gli accostamenti tra arie d’opera e testi rock, oltre alla grafica e alla pubblicazione dei contenuti.




L’opera apre la frase, il rock la devia.
Una serie per esplorare universalità, potere, versatilità, mistero e semplicità. Ogni nucleo parte dalla stessa domanda e la declina in una breve sequenza.













Il contenuto nasceva da un equivoco ricorrente: considerare “vegan” ed “eco-friendly” come termini equivalenti. Ho costruito il carosello per distinguere i due criteri e raccontare la scelta del brand di integrarli senza compromessi.



Le calendarizzazioni venivano presentate alla referente prima della pubblicazione. L’ordine dei contenuti, le priorità e le eventuali modifiche venivano concordati prima della messa online.
Il piano comprendeva anche stories e reel. Il video è inserito con avvio manuale; non parte automaticamente e non introduce animazioni aggiuntive nella pagina.
La referente analizzava l’andamento dei contenuti. Il mio lavoro riguardava temi, contenuti, grafica, pianificazione e pubblicazione.